Da mito di Ovidio a fil rouge del MIA: l’inevitabile, imprevedibile e appassionante processo di «Metamorfosi», che investe tempi, identità, linguaggi, pratiche artistiche e codici visivi, esplode dal 19 al 22 marzo al Superstudio Più, con la 15esima edizione della mostra fotografica più interessante del panorama.
È, sì, una mostra, un’esposizione, una supergalleria dedicata alla fotografia d’arte contemporanea. Ma non solo. Il MIA è anche un’occasione di incontro e confronto che, mentre raccoglie al Superstudio Più i più interessanti artisti, autori, galleristi e talenti emergenti del panorama internazionale, diventa place to be per collezionisti, appassionati e curiosi.
Mentre la città respirava ancora l’energia delle Olimpiadi Invernali, la Milano Fashion Week ha fatto esplodere creatività, colori e significati in un’edizione capace di andare ben oltre la passerella, trasformandosi in un vero spazio di incontro e dialogo. Tra gli eventi che hanno catturato l’attenzione durante la settimana delle sfilate, FASHION PRORYV, evento collaterale con le proposte sperimentali e strategiche dei designer ucraini, si è distinto per il suo messaggio forte: trasformare la moda in un linguaggio che parla di guerra e dopo guerra, culture, giovani talenti e comunità diverse. Superstudio, che da anni protegge la comunità ucraina a Milano, c'era. In prima fila Gisella Borioli in veste di madrina.
La presentazione di Fashion Proryv in coda alla Fashion Week di Milano non è stata una sfilata, ma un evento ha messo in luce idee, progetti e visioni nate nelle scuole di moda ucraine e trasformate insieme ai mentor italiani e ai centri culturali di moda milanesi.
Un progetto nato con l’obiettivo di fare moda oltre la moda – intesa non solo come abito, ma come ricerca di risposte alle necessità create dalla guerra in atto ed espressione di valori condivisi. Al centro di Fashion Proryv, infatti, c’è sempre stata la collaborazione con studenti italiani e ucraini, che quest’anno hanno portato idee fresche e soluzioni efficaci, raccontando storie di cultura, tradizione e appartenenza ma soprattutto ricordandoci le condizioni disumane che il conflitto in atto ha creato: feriti, mutilati, buio, gelo, tempo contingentato, disillusioni e speranze. E la forza di una popolazione che vuole continuare a credere nella vita, nonostante tutto.
La chiusura finale della fashion week è arrivata il 28 febbraio con una narrazione in tessuto e silhouette: storie di resilienza, creatività e coesione. Un dialogo che ha attraversato confini linguistici, politici e artistici per ricordarci che la moda, quando vuole, può essere una piattaforma di pace.
Nonostante le numerose difficoltà affrontate, i giovani designer che hanno lavorato in collaborazione con accademie italiane di cui l'epicentro era Brera, sono riusciti a presentare collezioni interessanti, originali e ricche di personalità create in condizioni di continua instabilità.
Alla fine, Fashion Proryv ha mostrato qualcosa di più grande di un semplice evento di moda. È stato un luogo di incontro tra identità diverse – ucraina, italiana, ma anche venezuelana, curda e oltre – con un filo rosso: l’idea che creatività e comunità possano essere strumenti di connessione globale.
Foto: Collezione VECTA dell'Istituto Bila Tserkva Vocational College of Service and Design
Se qualcuno ha ancora qualche piccolo dubbio e considera la fotografia un’arte minore vedendo l'ultima mostra Giovanni Gastel Rewind, nel cuore di Brera, li supera immediatamente. Senza nulla togliere al valore della fotografia d’autore, quello di Gastel è un lavoro che entra nel mondo dell'arte, anzi delle arti, in cui parte importante ha anche la poesia. La mostra a Palazzo Citterio del grande fotografo prematuramente scomparso, apre inediti spiragli sul suo universo senza limiti alla immaginazione, ben oltre la moda, i ritratti e gli still-life che l'hanno reso famoso.
La personale del grande fotografo, scomparso nel 2021, è a Palazzo Citterio a Milano fino al 26 luglio. Con più di 250 foto, video, sue poesie e scritti e oggetti personali.
Oltre 250 tra autori, scrittori, editori, blogger, influencer e giornalisti del mondo romance si danno appuntamento il 7 marzo al Superstudio MAXI per la sesta edizione del Festival Romance Italiano, libri che parlano d’amore.
Il romanticismo, che non sembra essere di moda di questi tempi, in realtà ha un suo pubblico di appassionati e fedeli che, in costante crescita, continua a trovare in questo sentimento l'antidoto alla negatività generale, lo spunto e la speranza per andare avanti a credere e a sognare.
Decisamente un uomo che fa notizia: quando è protagonista di performance di rottura nel mondo dell’arte, quando entra in politica, quando esplode in intemperanze e persino quando tace, nella sofferenza. Oggi che entra in una nuova fase della sua vita ricordo con rispetto le occasioni condivise e i passati intrecci con Superstudio.
Quando Vittorio Sgarbi è comparso per la prima volta sulla scena milanese, l'aveva chiamato Giorgio Armani nella sua sede di allora, in via Durini, a commentare la moda che cominciava ad assorbire l'influenza giapponese.
La Milano Fashion Week è nel pieno del suo fermento e il Superstudio Più è tornato a essere la casa principale di White Milano, da dove ha debuttato nel 2002. Inaugurato con la partecipazione dell’assessore Alessia Cappello, l’evento sta trasformando come sempre il Tortona Fashion District in un punto di incontro unico per chiunque cerchi il futuro della moda.
Quest’anno il filo conduttore è “Tabula Rasa”. Non è solo un titolo, ma un vero e proprio manifesto: azzerare per ricostruire.
Il FlavioLucchiniArt Museum partecipa alla nuova edizione di MuseoCity 2026 con il suo bianco distintivo, alcune opere dell’archivio solitamente non accessibili e sculture che dialogano con la città. Un invito a guardare e lasciarsi sorprendere dalle opere di Flavio Lucchini.
Mentre i Giochi Olimpici si avviano verso la conclusione, l’energia delle competizioni lascia spazio al patrimonio culturale milanese con MuseoCity 2026, la manifestazione promossa dal Comune di Milano in collaborazione con l’Associazione MuseoCity ETS.
Altro che sfilata. Diesel apre col botto la Milano Fashion Week al Maxi. Che trasforma in una giostra, playground, flex market pieno di giochi, peluche, pupazzi, cianfrusaglie di tutti i colori e di tutti i tipi. In mezzo modelli e vestiti. Attorno musica, energia e applausi per l’accoppiata Renzo Rosso e Glenn Martens.
Gigante parco-giochi per bambini adulti o party del day after in pieno hangover? Non si capisce, non è chiaro. È un caos. E anche per questo è strepitoso.
Il grande appuntamento con lo sport e lo show alle Olimpiadi Milano Cortina e altre località montane della Lombardia si è concluso nel migliori dei modi. Tutti felici, e in particolare il team olandese con il suo bottino di medaglie. E naturalmente Superstudio che l'ha ospitato tra feste e esperienze interattive in una magnifica CASA OLANDA in Via Tortona.
Le Olimpiadi Milano Cortina 2026 con un finale grandioso sono terminate. E così Casa Olanda, ospitata al Superstudio Più, si è conclusa e già ne abbiamo nostalgia.
Dal 26 febbraio al 1° marzo torna negli spazi di Superstudio Più WHITE. Il format della fiera contemporary più famosa, da venticinque anni presente nella nostra venue, si conferma fedele a se stesso, mentre la spinta internazionale si apre e rinnova, puntando l’obiettivo verso Oriente. Attesa e strategica la presenza di brand all’avanguardia provenienti da Arabia Saudita e Qatar, Corea e Giappone, con l’obiettivo di far da ponte e volano al Made in Italy. Un evento come sempre da non perdere, insostituibile per i buyer, immancabile per trend-setter e talent-scout.
WHITE - 25 febbraio-1° marzo
Superstudio Più, via Tortona 27, Milano
www.whiteshow.com