La terrazza panoramica di Superstudio Più, caratterizzata da installazioni e opere d’arte, si trasforma in una piattaforma live aperta a incontri, idee ed esperienze. A disposizione della community della location come di ospiti esterni, non è più un luogo (solo) da visitare, ma da vivere in tutta la sua particolarità e bellezza.
Una piazza creativa sospesa sopra i tetti di Milano. Un salotto a cielo aperto dove arte, design, musica, poesia, performance e soprattutto persone si incontrano, si contaminano e danno vita a nuove connessioni. Il Rooftop di Superstudio Più è tutto questo e molto di più.
Di fronte alle sfide del cambiamento climatico, l'architettura immagina nuove forme di convivenza con l'ambiente. A Seoul, Carlo Ratti risponde con l’avveniristico grattacielo Climate Adaptive Tower. Dopo aver lanciato l’idea della casa poliamorosa durante la Design Week al Superstudio Maxi, oggi propone la “città spugna”, e ancora una volta guarda oltre.
A Seoul il grattacielo si mette sui tacchi a spillo. È questa l'immagine, tanto evocativa quanto concreta, scelta da CRA–Carlo Ratti Associati per raccontare la Climate Adaptive Tower, il nuovo grattacielo che, sviluppato dallo studio del visionario architetto e urbanista made in Italy insieme all'impresa sudcoreana GS E&C, interpreta un diverso rapporto tra architettura, natura e cambiamento climatico.
Ascolti in crescita, volti ormai diventati punti di riferimento dell'infotainment e una strategia che punta sulla continuità. Urbano Cairo presenta la nuova stagione di La7 e, davanti a una platea di oltre mille ospiti riuniti al Superstudio Più, racconta il momento d'oro della rete, annuncia le novità clou in arrivo (e non fa cenni su Enrico Mentana, il grande assente della serata).
Oltre un migliaio di ospiti, una platea da grandi occasioni e un messaggio che suona quasi come un manifesto: squadra che vince non si cambia.
Un riconoscimento che premia il valore di una visione della cultura costruita sull'incontro, sulla ricerca e sulla capacità di creare connessioni. La Menzione Speciale Networking in Arts assegnata a MIA Photo Fair BNP Paribas racconta un percorso che negli anni ha saputo trasformare una fiera in un punto di riferimento internazionale per la fotografia e l'arte contemporanea.
Non è soltanto il valore della fotografia in sé. È, forse ancora di più, la capacità di leggere il presente e anticipare il futuro, individuando talenti prima che conquistino la scena internazionale e creando un dialogo fertile tra gallerie, artisti, collezionisti, istituzioni, imprese e pubblico, il valore di MIA Photo Fair BNP Paribas.
Dieci anni fa Superstudio Group, già da trent'anni la più famosa "fabbrica" di immagini, di mode, di eventi, generava Superstudio Events per rendere la gestione degli eventi ancora più forte e promettente. A capo della nuova società il giovanissimo Tommaso Borioli, seconda generazione dei fondatori Lucchini/Borioli. Accanto a lui, a condurre il gruppo immobiliare benefit e le attività collaterali (editoria, arte, formazione, cultura...) resta "la Gisella". Tommaso corre veloce verso il futuro e verso nuovi ambiziosi traguardi. Quali?
Tra sogni imprenditoriali, storie di successo e consigli pratici, "Generazione Impresa" parla ai giovani che vogliono costruire il proprio futuro.
Come nasce un'impresa? E, soprattutto, come si passa da un'idea a un'attività capace di stare sul mercato e durare nel tempo? Domande in teoria semplici, ma che in pratica faticano a trovano risposte. Perché, tra l'entusiasmo di un'intuizione e la sostenibilità di un business, c'è di mezzo un percorso fatto di scelte, rischi, opportunità, impreviste e continui adattamenti.
Milano, quando mette in relazione le sue energie migliori, sa ancora sorprendere. All’ADI Design Museum la prima edizione di Opera Buona ha riunito architettura, design, cucina e parola in un unico dispositivo corale, pensato per sostenere Opera San Francesco per i Poveri. Un progetto che non si limita alla forma dell’evento, ma prova a trasformarla in gesto concreto, attraverso la collaborazione tra linguaggi diversi e la regia di Alessandro Guerriero, figura che ci ha abituati a ritrovare questo modo di intendere la cultura del progetto anche in molte iniziative da lui promosse e spesso ospitate negli spazi di Superstudio.
Ci sono serate che non hanno bisogno di essere raccontate come eventi, perché funzionano già come racconto in sé.
Un grande foglio bianco, migliaia di segni e un messaggio condiviso contro la guerra. Ai Fori Imperiali, l'idea del poeta di strada ivan, artista vicino a Superstudio, è diventata una performance creativa di pace e solidarietà.
In un momento, anzi periodo purtroppo, in cui le immagini della guerra scorrono incessantemente sugli schermi e tra le pagine di telegiornali e giornali, domenica scorsa Roma ha scelto di fermarsi e di compiere un gesto semplice ma potente: lasciare un segno.
Nel giro di pochi anni l’Intelligenza artificiale è diventata uno dei fenomeni culturali più dirompenti del nostro tempo. Una rivoluzione che Arturo Artom racconta nel suo libro in uscita "La nuova intelligenza", protagonista di un incontro a porte aperte il 25 giugno al FLA FlavioLucchiniArt Museum di Superstudio Più.
C'è chi le chiede di scrivere una mail, chi di preparare una presentazione professionale, chi di organizzare le vacanze e chi un consiglio, un confronto, un parere, dal libro da leggere la sera alla ricetta da cucinare a cena. Multitasking, disponibile a ogni ora e soprattutto sempre con la risposta pronta, l'intelligenza artificiale si è inserita alla velocità della luce nella nostra routine.
Sono passati esattamente vent'anni da quando, nel giugno del 2006, entrai a far parte del Comitato Strategico della Città di Milano, chiamata dal neosindaco Letizia Moratti, con la quale avevo condiviso la campagna elettorale e un ruolo importante nella sua Lista Civica indipendente. Fu un'esperienza che mi consentì di conoscere da vicino una donna straordinaria. Oggi Letizia racconta la sua storia ne L'importanza di credere nei sogni (Solferino Libri), un'autobiografia limpida e sincera che si snoda tra incontri con i grandi del mondo e i giovani disperati accolti e salvati a San Patrignano. Una coincidenza? Anch'io credo nei sogni. Lo ricorda il grande murale che Ivan Tresoldi ha recentemente realizzato al Superstudio Più e che porta una frase destinata a restare: "Sarà solo sognare che ci terrà svegli".