Un talento infuocato. Una creatività senza confini. Collezioni virtuali che sfidano l'immaginazione. Sfilate iperrealistiche create con gli algoritmi. Visioni che sembrano arrivare dal futuro, ma parlano al presente. Chi è il creatore che Superstudio propone e che sta sorprendendo il mondo della moda digitale e reale? Per la prima volta a Milano. Lo scoprirete dal 24 settembre al FLA Museum di Superstudio Più.
Le vibrazioni delle meraviglie firmate Gianni Versace. Il fascino discreto di Giorgio Armani che, con una giacca e un pantalone reinventati, ha cambiato il modo di essere delle donne.
Superstudio moltiplica spazi e iniziative restando fedele alla propria identità - moda, arte, fotografia - e lo fa nel modo più concreto possibile: aprendo location e mostre, inaugurando una scultura monumentale, e riportando sotto lo stesso tetto chi quel DNA lo ha sempre custodito.
Il denominatore comune, in questo autunno milanese di Superstudio, non è la dispersione ma il presidio: più luoghi, più iniziative, ma tutte riconducibili allo stesso DNA legato a moda, arte e produzione fotografica - che il brand coltiva da anni. Il debutto ufficiale di Superstudio Village durante l'ultima Design Week ha già dato la misura delle ambizioni: una serie di eventi di grande richiamo, come la serata beauty firmata Dolce & Gabbana o i 10 anni dei Digital Design Days, che hanno confermato il nuovo polo di via Negrotto, in Bovisa, come tappa fissa del calendario milanese.
Sul fronte culturale, il programma si infittisce. Dal 21 al 28 settembre, il FLA Museum di via Tortona ospita FUTURFASHION – The Hidden Genius, progetto a cura di Gisella Borioli che mette in dialogo moda, arte e intelligenza artificiale attraverso lo sguardo di un giovane artista e fashion designer ancora sconosciuto al grande pubblico – un "genio nascosto" che sintetizza bene lo spirito dell'iniziativa: la scoperta di talenti prima che diventino fenomeno condiviso. La mostra tornerà in replica il 24-25 ottobre, in occasione del weekend di ApritiModa.
L'8 ottobre è la volta di MyOwnGallery, sempre in via Tortona, che inaugura un'esposizione dedicata a Frida Kahlo dal titolo "Attraverso i miei occhi: Frida Kahlo e la costruzione del mito", a cura di Vittoria Mainoldi (in programma fino all'11 gennaio 2027): un nuovo capitolo per uno spazio che ha fatto della contaminazione tra arte e moda la propria cifra.
Il giorno successivo, il 9 ottobre, Superstudio Village accoglie l'inaugurazione ufficiale di Big Totem, la grande scultura di Flavio Lucchini, che apre simbolicamente anche il weekend di SWING firmato Spirit de Milan, ospite per la prima volta della nuova sede.
Chiude il quadro una notizia che più di ogni altra racconta il modo di crescere di Superstudio: l'acquisizione della quota di maggioranza (il 51%) di ePhoto, storico socio di Superstudio Set – la società che gestisce gli studi di Superstudio 13, in via Forcella, tra i più noti d'Italia per la produzione fotografica di moda ed editoria. Un'operazione che riporta sotto un unico controllo un know-how tecnico strettamente legato al DNA originario dell'attività: la prova più diretta che, per Superstudio, moltiplicarsi significa prima di tutto rafforzare le proprie radici.
FUTURFASHION – The Hidden Genius
FLA Museum, via Tortona, Milano
21–28 settembre (replica il 24/25 ottobre)
"Attraverso i miei occhi: Frida Kahlo e la costruzione del mito"
MyOwnGallery, via Tortona, Milano
dall'8 ottobre all'11 gennaio 2027
Inaugurazione Big Totem di Flavio Lucchini e weekend SWING con Spirit de Milan
Superstudio Village, via Moncucco, Bovisa, Milano
9 ottobre
La terrazza panoramica di Superstudio Più, caratterizzata da installazioni e opere d’arte, si trasforma in una piattaforma live aperta a incontri, idee ed esperienze. A disposizione della community della location come di ospiti esterni, non è più un luogo (solo) da visitare, ma da vivere in tutta la sua particolarità e bellezza.
Una piazza creativa sospesa sopra i tetti di Milano. Un salotto a cielo aperto dove arte, design, musica, poesia, performance e soprattutto persone si incontrano, si contaminano e danno vita a nuove connessioni. Il Rooftop di Superstudio Più è tutto questo e molto di più.
Di fronte alle sfide del cambiamento climatico, l'architettura immagina nuove forme di convivenza con l'ambiente. A Seoul, Carlo Ratti risponde con l’avveniristico grattacielo Climate Adaptive Tower. Dopo aver lanciato l’idea della casa poliamorosa durante la Design Week al Superstudio Maxi, oggi propone la “città spugna”, e ancora una volta guarda oltre.
A Seoul il grattacielo si mette sui tacchi a spillo. È questa l'immagine, tanto evocativa quanto concreta, scelta da CRA–Carlo Ratti Associati per raccontare la Climate Adaptive Tower, il nuovo grattacielo che, sviluppato dallo studio del visionario architetto e urbanista made in Italy insieme all'impresa sudcoreana GS E&C, interpreta un diverso rapporto tra architettura, natura e cambiamento climatico.
Ascolti in crescita, volti ormai diventati punti di riferimento dell'infotainment e una strategia che punta sulla continuità. Urbano Cairo presenta la nuova stagione di La7 e, davanti a una platea di oltre mille ospiti riuniti al Superstudio Più, racconta il momento d'oro della rete, annuncia le novità clou in arrivo (e non fa cenni su Enrico Mentana, il grande assente della serata).
Oltre un migliaio di ospiti, una platea da grandi occasioni e un messaggio che suona quasi come un manifesto: squadra che vince non si cambia.
Un riconoscimento che premia il valore di una visione della cultura costruita sull'incontro, sulla ricerca e sulla capacità di creare connessioni. La Menzione Speciale Networking in Arts assegnata a MIA Photo Fair BNP Paribas racconta un percorso che negli anni ha saputo trasformare una fiera in un punto di riferimento internazionale per la fotografia e l'arte contemporanea.
Non è soltanto il valore della fotografia in sé. È, forse ancora di più, la capacità di leggere il presente e anticipare il futuro, individuando talenti prima che conquistino la scena internazionale e creando un dialogo fertile tra gallerie, artisti, collezionisti, istituzioni, imprese e pubblico, il valore di MIA Photo Fair BNP Paribas.
Dieci anni fa Superstudio Group, già da trent'anni la più famosa "fabbrica" di immagini, di mode, di eventi, generava Superstudio Events per rendere la gestione degli eventi ancora più forte e promettente. A capo della nuova società il giovanissimo Tommaso Borioli, seconda generazione dei fondatori Lucchini/Borioli. Accanto a lui, a condurre il gruppo immobiliare benefit e le attività collaterali (editoria, arte, formazione, cultura...) resta "la Gisella". Tommaso corre veloce verso il futuro e verso nuovi ambiziosi traguardi. Quali?
Tra sogni imprenditoriali, storie di successo e consigli pratici, "Generazione Impresa" parla ai giovani che vogliono costruire il proprio futuro.
Come nasce un'impresa? E, soprattutto, come si passa da un'idea a un'attività capace di stare sul mercato e durare nel tempo? Domande in teoria semplici, ma che in pratica faticano a trovano risposte. Perché, tra l'entusiasmo di un'intuizione e la sostenibilità di un business, c'è di mezzo un percorso fatto di scelte, rischi, opportunità, impreviste e continui adattamenti.
Milano, quando mette in relazione le sue energie migliori, sa ancora sorprendere. All’ADI Design Museum la prima edizione di Opera Buona ha riunito architettura, design, cucina e parola in un unico dispositivo corale, pensato per sostenere Opera San Francesco per i Poveri. Un progetto che non si limita alla forma dell’evento, ma prova a trasformarla in gesto concreto, attraverso la collaborazione tra linguaggi diversi e la regia di Alessandro Guerriero, figura che ci ha abituati a ritrovare questo modo di intendere la cultura del progetto anche in molte iniziative da lui promosse e spesso ospitate negli spazi di Superstudio.
Ci sono serate che non hanno bisogno di essere raccontate come eventi, perché funzionano già come racconto in sé.
Un grande foglio bianco, migliaia di segni e un messaggio condiviso contro la guerra. Ai Fori Imperiali, l'idea del poeta di strada ivan, artista vicino a Superstudio, è diventata una performance creativa di pace e solidarietà.
In un momento, anzi periodo purtroppo, in cui le immagini della guerra scorrono incessantemente sugli schermi e tra le pagine di telegiornali e giornali, domenica scorsa Roma ha scelto di fermarsi e di compiere un gesto semplice ma potente: lasciare un segno.